L’Assessorato dell’Agricoltura e della Riforma Agro-Pastorale – Servizio Pesca e Acquacoltura ha reso noto il regolamento che disciplinerà la pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) nella stagione 2014-2015 (dal 1 Novembre 2014 al 12 Aprile 2015) in tutta l’isola. Secondo il provvedimento possono praticare questa attività i pescatori marittimi professionali, iscritti nel registro dei pescatori marittimi, esclusivamente dall’imbarcazione mediante il seguente attrezzo da pesca autorizzato in licenza ai sensi di legge:asta tradizionale (“cannuga”), anche con l’ausilio dello “specchio” (o batiscopio) e del coppo; i pescatori professionali subacquei, in possesso di autorizzazione per la pesca subacquea professionale, in apnea o con l’uso di apparecchi ausiliari per la respirazione esclusivamente a mano o con l’ausilio di qualsiasi strumento corto atto a staccare il riccio dal substrato e i soggetti che esercitano la pesca sportiva o ricreativa, in apnea – senza l’uso di apparecchi ausiliari per la respirazione – e solo manualmente. E’ severamente vietato praticare la pesca del riccio di mare attraverso tecniche ” a traino” o con mezzi meccanici in ferro compresi i rastrelli. Le attività sono consentite esclusivamente nella fascia oraria che va dall’alba alle 15.00.

La taglia minima di cattura è di 50 mm esclusi gli aculei. Ogni esemplare di taglia inferiore prelevato in qualsiasi circostanza, da qualunque tipologia di imbarcazione e da qualsiasi categoria autorizzata alla pesca, anche non appartenente a quella dei pescatori professionali, deve essere immediatamente rigettato in mare. Il pescatore professionale subacqueo, se accompagnato da assistente a bordo dell’imbarcazione, può raccogliere giornalmente esemplari per 6 ceste (dimensioni: altezza 35 cm, lunghezza 60 cm, larghezza 50 cm) equivalenti, per due unità lavorative, a circa 3000 esemplari. Se il pescatore professionista non è accompagnato da un assistente può raccogliere giornalmente esemplari per 3 ceste pari a circa 1500 ricci. Il pescatore marittimo professionale è tenuto a rispettare gli stessi quantitativi massimi prelevabili previsti per il pescatore subacqueo professionale. Il pescatore sportivo può raccogliere esemplari per consumo personale nel numero massimo di 50 ricci al giorno. Infine Il pescatore subacqueo professionale e marittimo professionale, prima dell’inizio dell’attività di pesca del riccio di mare, deve ritirare il giornale di pesca presso il Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro- pastorale o presso gli uffici territoriali dell’Agenzia Laore Sardegna di competenza.

26 novembre 2014