“Come assessorato dell’Ambiente esprimiamo la più viva e convinta soddisfazione per il risultato dell’istruttoria che porterà all’emissione del parere negativo VIA da parte del ministero dell’Ambiente. Una soddisfazione che viene dal contributo fornito dalla Regione Sardegna e dai tanti rappresentanti nei territori che si sono opposti all’iniziativa. Con questo impegno a più voci, si è riusciti a evitare che si potessero determinare situazioni di grave rischio e pericolo per l’ambiente marino limitrofo alle nostre coste”. L’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Donatella Spano saluta così l’esito negativo della Commissione Valutazione Impatto Ambientale (VIA) istituita dal ministero dell’Ambiente. La società texana Schlumberger aveva infatti avanzato una richiesta di prospezione geofisica nel Mar di Sardegna per la ricerca di idrocarburi.

In particolare il tratto di mare indicato si trova all’interno della zona marina “E” e ricopre una superficie di 20.922 chilometri quadrati.Il lato più vicino alla costa è quello occidentale che dista oltre 24 miglia nautiche dalla Sardegna (24,3 miglia da Capo dell’Argentiera) e circa 33 miglia nautiche da Alghero. La Commissione VIA, come detto, ha però espresso una compatibilità ambientale negativa sul progetto, basandosi sul principio di precauzione e sulla sensibilità dell’area, limitrofa al Santuario dei Cetacei Pelagos e interamente interclusa nella Zona di protezione ecologica delimitata con il DPR 27 ottobre 2011 n. 209, come evidenziato dalla Regione Sardegna nel suo parere negativo.

26 novembre 2014