In attesa del varo e della messa in acqua di Vento di Sardegna, in vista della prossima Route du Rhum, in partenza a novembre da St. Malo, abbiamo parlato a tutto campo con il suo skipper Andrea Mura recentemente eletto “Velista dell’Anno 2014”.

Allora Andrea è tutto pronto? 

Si. Siamo rientrati in questi mesi a Cagliari dove abbiamo messo a terra e disarmato l’imbarcazione per effettuare una serie di lavori e interventi sia ordinari che straordinari assolutamente necessari. Adesso Vento di Sardegna è pronta per tornare in mare per l’ultima fase di collaudo che verrà affettata fino al trasferimento definitivo a St.Malo per la partenza della Route du Rhum.

Aldilà di Vento di Sardegna. A che punto è il tuo sogno di regata in solitaria? Parteciperai alla prossima Vendée Globe?

E’ il sogno di tutti i navigatori in solitaria ma in realtà ho smesso di parlarne pubblicamente. Ci vogliono infatti risorse, sponsor e un’organizzazione impeccabile. E’ difficile ma non impossibile. Anzi. Ci sto lavorando piano piano. Ma più di questo non posso dire e non posso andare oltre, sarebbe solo aria fritta finché non c’è nulla di concreto. Per ora è meglio concentrarsi sulla Route du Rhum che è una regata a breve termine e per la Vendée Globe poi si vedrà. Spero di esserci.

Come vedi il panorama della vela oceanica italiana? Considerato che ci sono tanti giovani di prospettiva che stanno crescendo in questo senso, a che punto è il movimento nel nostro Paese?

E’ tutto in lenta e costante crescita progressiva. E’ una bella cosa. Si vede anche dalle barche in costruzione nei cantieri più prestigiosi. Qualche anno fa dicevo che se volevo una barca sarei andato veramente  in grande difficoltà visto che era davvero faticoso trovare una imbarcazione oceanica da crociera. Adesso invece stanno producendo finalmente sul mercato italiano barche più larghe, con doppi timoni, open crocierizzati che permettono di fare una vela più sportiva ma sopratutto più pura e più vera. E la vela oceanica è vela allo stato puro. La fai al di fuori dei “regolamenti” e secondo me questo rappresenta l’essenza del navigare. E questo è ciò che più mi piace.

 

 

 

 

18 giugno 2014