E’ stato denunciato, e ora rischia di perdere la propria licenza, il sub professionista che sabato scorso e’ stato colto in flagrante dagli uomini del Corpo Forestale regionale mentre pescava illegalmente all’interno di un’area protetta. E’ successo all’Asinara dove, grazie ad un’operazione complessa del Corpo Forestale e dei barracelli di Stintino altri due uomini, oltre il sommozzatore, sono a rischio di denuncia per complicita’ in pesca di frodo.

L’inizio della vicenda non e’ stato dei migliori: i ranger dell’isola, infatti, in questi giorni non possono utilizzare il gommone di servizio perche’ sotto manutenzione, pertanto si sono dovuti arrampicare fino al Castellaccio per poter godere di una migliore e piu’ ampia veduta della parte sud dell’isola. Da li’ hanno notato due imbarcazioni, un gommone e un battello in vetroresina, alla fonda tra l’isola Piana e Fornelli, quasi al confine con l’area marina protetta. All’improvviso il gommone ha sconfinato nel “mare di fuori” ed e’, nel giro di poco, tornato indietro per poi ripetere la strana manovra un altro paio di volte.

I ranger all’inizio pensavano che dietro questo comportamento ci fosse un giro di droga o un traffico d’armi, e hanno continuato a seguire il gommone da terra, tenendolo costantemente d’occhio anche quando e’ entrato nella zona B, interdetta alla navigazione. Una volta superato il crinale di Punta Salippi, da dove i due militari avevano sentito provenire diverse voci, si sono resi conto della presenza di un pescatore subacqueo che si stava avvicinando alla riva. I ranger lo hanno atteso sul litorale e lo hanno costretto ad uscire dall’acqua. Immediatamente e’ scattata la denuncia e il sequestro dell’attrezzutura che l’uomo aveva con se’: un prezioso fucile elastico in legno, ideale per le grosse prede.

I ranger hanno subito contattato i barracelli di Stintino avvertendoli del probabile arrivo di due imbarcazioni provenienti dall’isola Piana. I due mezzi sono stati in seguito identificati e per i due uomini che erano a bordo adesso potrebbe scattare una denuncia a piede libero per complicita’ in pesca illegale.

Chiara Biffoni

5 maggio 2016